Serial killer
La personificazione del male
Il quinto volume della collana “True crime a Nordest”, che racconta i più sconvolgenti e memorabili casi di cronaca nera avvenuti tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, tutto dedicato agli assassini seriali.
A cura di Paolo Cagnan
Descrizione
I casi raccontati in questo volume sono molto diversi tra loro. E forse è peggio così, perché le plurime diramazioni del male non ci rassicurano affatto. C’è Ferdinand Gamper, l’uomo bastonato dalla vita che sembra ammazzare a caso: solo con l’epilogo, si scoprirà che i suoi deliri etnici nascondevano una solitudine devastante; Roberto Succo, lui sì uno schizofrenico paranoide, che si suicida in carcere perché «gli uccelli in gabbia muoiono e io sono come un uccello»; e Michele Profeta, l’uomo qualunque che si trasforma in spietato assassino di vittime scelte a caso, in una improbabile sfida estorsiva allo Stato. C’è una donna che da vittima si fa carnefice, in una parabola criminale che fa davvero impressione. E poi, i killer di prostitute: Bergamo, Spinetti, Stevanin. Il solitario che odia le donne, il fallito che nelle sue vittime vede il riflesso di se stesso, il maniaco narcisista. Ma ci sono anche i pluriomicidi inafferrabili, dal mostro di Udine al killer degli omosessuali di Trento, e chissà se a colpire sia davvero stata una unica mano. Se poi due sadici assassini non fanno una setta, certo fanno un incubo lungo molti anni: ecco Abel e Furlan, con quella lunga scia di sangue e terrore marchiata Ludwig.
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