Grandi delitti
Storie che non si dimenticano
Il primo volume della collana “True crime a Nordest”, che racconta i più sconvolgenti e memorabili casi di cronaca nera avvenuti tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, interamente dedicato ai grandi delitti che hanno segnato questo territorio.
A cura di Paolo Cagnan
Descrizione
Arricchito dalla prefazione del magistrato Bruno Cherchi, questo primo volume della collana True Crime a Nordest racconta alcuni casi di cronaca – quattordici in tutto – che hanno scosso il territorio: “Grandi delitti”, li abbiamo definiti. Non esistono delitti “piccoli”, beninteso: ogni omicidio è sangue, lutto, sopraffazione, perdita. Ma queste sono storie che si sono sedimentate nella nostra memoria: per come sono accadute, per quando sono accadute. Per le emozioni che hanno suscitato: orrore talvolta, oppure sgomento, pena, immedesimazione. Storie che sono diventate paradigmi: Pietro Maso rompe un tabù, Benno Neumair è in scia. C’è l’orrore di Gorgo al Monticano, c’è il caso Carlotto che diventa un grande delitto per il groviglio giudiziario che arriva a una sentenza ma non a una risposta. C’è la violenza gratuita dello squartatore di San Giacomo a Trieste, del rapimento Tassitani a Castelfranco Veneto, dei fratelli assassini di Lignano. Ma si può morire anche per puro caso: sliding doors come il folle assalto a un vagone postale, un ascensore rotto a Mestre o un camion “sbagliato” a San Candido. Ognuno di questi fatti ci ha mostrato che qualcosa di più assurdo, di più crudele, qualcosa di peggio, era possibile: come terremoti magnitudo 9, hanno spostato l’asse emotivo della nostra percezione di sicurezza e di umanità.
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